Dante De Angelis.E' la vittoria di chi vuole che venga garantita la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini contro quanti la vorrebbero relegare a variabile dipendente dei bilanci aziendali.
macchinista Fs, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls), licenziato per rappresaglia politico-sindacale
Dante De Angelis, macchinista di Roma e Rls, fu licenziato senza preavviso da Trenitalia Spa, con la motivazione che "è venuto definitivamente meno il rapporto di fiducia". Dante è stato licenziato perché da anni si batte per la sicurezza e i diritti in ferrovia, riscuotendo il consenso e la fiducia di delegati, attivisti e ferrovieri, e per questo diventato troppo scomodo. Si è trattato, perciò, di un licenziamento politico, con l'obiettivo di isolarlo dal resto dei lavoratori, di intimidire e scoraggiare, attraverso questa vigliacca rappresaglia, le iniziative in difesa della sicurezza e della salute da parte di delegati, attivisti sindacali e lavoratori più coscienti e combattivi. L'occasione per licenziarlo è stata la sua opposizione a guidare un Eurostar, in partenza da Bologna, attrezzato con il Vacma (il famigerato "uomo morto"), il pedale che il macchinista deve tener premuto e rilasciare ogni 55 secondi. Contro questo "arnese", da tempo, si battono i macchinisti, ed in tanti hanno fatto e fanno come Dante, poiché distoglie l'attenzione dalla guida ed è stato dichiarato dannoso e nocivo per i suoi effetti da numerose Asl a livello nazionale (il giorno precedente al licenziamento di Dante Trenitalia era stata sanzionata dalla procura di Bologna, in seguito alla relazione Asl per violazione dell'art.35 della L.626), ma che l'azienda vuole introdurre per sostituire il doppio agente in macchina con uno solo, allo scopo di tagliare personale e costi a scapito della sicurezza. Dante è stato licenziato come furono licenziati 2 capitreno e 2 macchinisti della Liguria e del Piemonte per aver denunciato la mancanza di sicurezza in ferrovia nella trasmissione televisiva "Report". Licenziamenti e provvedimenti disciplinari (sospensioni, multe…), così come denunce e processi per "interruzione del servizio pubblico" contro chi si difende da infortuni o incidenti mortali e contro chi difende la sicurezza per la collettività. Proprio negli stessi giorni in cui Dante veniva licenziato a causa della sua intransigente difesa della sicurezza, in Toscana due treni hanno rischiato di scontrarsi frontalmente (l'8 e il 9 marzo); il 9 marzo un capotreno di Bologna ha perso una gamba ed il piede dell'altra mentre "licenziava" un treno intercity nella stazione di Piacenza per il malfunzionamento della porta da cui aveva tentato di salire; nella notte fra il 13 e il 14 marzo un operaio della manutenzione Fs di Foggia, appena sceso dalla macchina "rincalzatrice", è morto sul colpo travolto dal treno intercitynight Lecce-Milano, il 14 marzo un macchinista di Milano delle Ferrovie Nord è morto nell'ennesimo incidente, uno scontro frontale fra due treni nel quale sono rimasti feriti anche venti viaggiatori. Il macchinista viaggiava solo ed era installato e in funzione il pedale Vacma!
Immediato ordine di reintegrazione e risarcimento di tutte le retribuzioni perdute
per il macchinista che in una intervista aveva rivelato della sicurezza dei treni
Ferrovie, il giudice reintegra De Angelis
licenziato per aver parlato dell'Etr spezzato
"Ho fatto il mio dovere nell'interesse della sicurezza di tutti, ferrovieri, pendolari e tutti i cittadini"
Ad attendere la sentenza anche i comitati sorti dopo la strage di Viareggio del 29 giugno scorso