martedì 2 giugno 2009

Berlusconi prepara il contrattacco Articolo di Personaggi d'Italia, pubblicato mercoledì 27 maggio 2009 in Spagna. [El País]

Il ‘caso Noemi’ e la sentenza Mills mettono il premier alle corde - I vescovi criticano la politica economica e migratoria del Governo italiano

I sondaggi dicono che vincerà alla grande le elezioni di giugno, ma Silvio Berlusconi sta attraversando il momento più duro della legislatura ed uno dei più difficili dei suoi 15 anni di carriera politica. In poche settimane l’euforia ha lasciato il posto alla rabbia e alla depressione. Contestato addirittura dai tifosi del Milan, il primo ministro italiano ha sospeso le attività elettorali ed annuncia un contrattacco per recuperare l’iniziativa. Racconterà tutta la verità sul caso Noemi, la giovane napoletana che lo chiama “papi”. “Sarà un boomerang per chi mi accusa”, ha dichiarato.

Le critiche continuano ad accumularsi e, in soli due giorni, la Chiesa cattolica, finora sua fedele alleata, ha criticato la politica economica e migratoria del Governo ed ha rimproverato, discretamente e senza nominarlo, il comportamento personale di Silvio Berlusconi, ricordando che nessuno gode dell’”immunità morale”. “Non giudichiamo”, ha dichiarato ieri monsignor Crociata, “ognuno ha la sua coscienza”.

La vicenda è cominciata il 3 maggio con la richiesta di divorzio di Veronica Lario, un j’accuse in piena regola. La first lady italiana ha affermato che suo marito frequentava minorenni e ha descritto il berlusconismo come un sistema marcio, un “ciarpame senza pudore” nel quale, in cambio di un po’ di fama televisiva, “molti padri sono capaci di chiudere gli occhi ed offrire le proprie vergini al drago”.

L’uragano si è intensificato dopo la sentenza sul caso Mills, che dimostra l’implicazione di Berlusconi nella corruzione del “diabolico” - secondo il magistrato Gandus - avvocato britannico che fondò l’impero Fininvest B con una rete di paradisi fiscali. Berlusconi ha evitato la condanna grazie al cosiddetto Lodo Alfano - una legge approvata dal suo stesso Governo che garantisce l’immunità al primo ministro e che adesso è nelle mani della Corte Costituzionale - ed ha cambiato tema, sicuro che le urne legittimeranno ancora una volta la sua resistenza ai giudici.

Intanto si è complicata la telenovela di Noemi Letizia, la giovane napoletana aspirante velina. Nonostante il poco spazio che le televisioni, in gran parte controllate da Berlusconi, hanno dato al caso Noemi, la vicenda ha catturato l’attenzione degli italiani ed ora Berlusconi comincia a temere di perdere voti. Da giorni i suoi amici cercano di minimizzare i danni. Il leader della Lega nord, Umberto Bossi, sostiene che sia tutta una montatura. “I politici non hanno tempo per il sesso ed onestamente Berlusconi ha già una certa età. Vabbé che c’è il viagra, però ci credo poco”.

Veronica Lario segue la telenovela da lontano. Per bocca di alcune amiche, ha fatto sapere che non ha mai voluto accusare Noemi e la sua famiglia. “Non si tratta del caso Noemi”, ha detto citando Dario Fo, “ma si tratta di giudicare il comportamento di un uomo che è capo del Governo”. “Viviamo in un’epoca da bassissimo impero”, riassume Giancarlo Santalmassi, ex direttore di Radio 24. “La sentenza Mills dimostra che è un corruttore, il caso Noemi ci riporta all’ambiente della periferia napoletana”.

Berlusconi è furioso. Con le sue ministre, perché si sono chiuse in un silenzio di tomba. Con La Repubblica, perché ogni giorno segnala nuove contraddizioni tra la sua versione ed i fatti. Il padre della ragazza, Elio Letizia, che aveva promesso di non parlare, ha cercato di rispondere all’operaio ventiduenne Gino Flaminio, ex fidanzato di Noemi, che domenica ha accusato Berlusconi di aver “cambiato la testa” della ragazza.

Il professor Stefano Rodotà, eminente giurista, di ritorno a Roma dopo aver impartito una serie di conferenze nelle università di Washington e Bruxell, ha dichiarato “Ho provato vergogna. Le conversazioni sull’Italia girano tutte attorno alla sessualità de nostro anziano premier. Che paese è mai questo?”.
[Berlusconi ha in programma di pranzare oggi con il presidete spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, il quale arriverà a Roma per assistere alla finale di Champlion's League].

[Articolo originale "Berlusconi prepara el contraataque" di MIGUEL MORA]

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