
El País è un quotidiano spagnolo. Con una media di 457.675 copie giornaliere è il periodico non sportivo a maggior diffusione in Spagna. Secondo l'Estudio General de Medios del 2005conterebbe circa 2,1 milioni di lettori
il quotidiano seguirebbe una linea
anti-italiana
El País esce in 3 edizioni: quella spagnola, la principale (con pagine dedicate alle regioni), quella europea (in spagnolo), e la versione internazionale in inglese.
Nel 1989, El País ha avviato collaborazioni con altri giornali europei. Partecipa ad una rete di risorse comuni con la Repubblica (Italia) e Le Monde (Francia). Dall'ottobre 2001, un supplemento anglofono di El País è incluso nella versione spagnola dell'International Herald Tribune.
Il 4 maggio 2004, il New York Times ha annunciato l'uscita dell'inserto settimanale New York Times International Weekly all'interno di El País e di altre testate europee.
pubblico qui un bellissimo articolo di El Pais tradotto dall'impagabile sito L'italia dall'estero
La vita meno dolce di Dolce & Gabbana
[El País]
Appena una settimana fa, Domenico Dolce e Stefano Gabbana celebravano da allegri padroni di casa il loro tradizionale party a Cannes, uno dei più chic del festival, nello stile della dolce vita che tanto piace ai due stilisti. Ma la loro sorte potrebbe vedersi stroncata dalla bufera fiscale che li minaccia in Italia.
Secondo ciò che rivela il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, la Guardia di Finanza ha mandato all’Agenzia delle entrate un rapporto sul complesso tessuto finanziario della società Dolce & Gabbana, capace di nascondere al fisco il suoi reali guadagni. L’opacità di questo sistema avrebbe causato una multa storica di 800 milioni di euro, divisa in parti uguali tra i due. Finora sono pochi i mezzi di comunicazione italiani che hanno trasmesso la notizia, forse perché sanno che Dolce e Gabbana non sono soliti reagire bene a questo genere di esposizione mediatica.
Lo scorso anno, secondo quanto ricorda il Giornale, minacciarono di togliere la pubblicità ai quotidiani che avano pubblicato la notizia dell’ispezione fiscale alla quale erano sottoposti, ciononostante la notizia si diffuse e il Fisco finì per sanzionare la società con 90 milioni di euro.
Nel 2004, il sistema di diritti della firma viene trasferito ad una sofisticata catena di società e l’azienda madre del gruppo viene portata in Lussemburgo, dove controlla il 100% di un’altra società, la Ga.Do., nel cui consiglio di amministrazione ci sono il fratello e la sorella di Domenico Dolce, Alfonso e Dorotea e la direttrice finanziaria, Cristiana Ruella. A partire da quel momento il denaro delle royalties - una somma molto alta se pensiamo che la firma ha fatturato nel 2008 più di 1.260 milioni di euro - non è più sottoposto al controllo fiscale italiano e passa in mani lussemburghesi. Nonostante questo, come sostiene l’inchiesta, il cuore e la testa della holding D&G restano in Italia.
[Articolo originale "La vida menos dulce de Dolce & Gabbana" di MÓNICA ANDRADE]

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